Sara Curtis non si ferma più. Agli Europei di nuoto di Parigi 2026 la giovane azzurra conquista la medaglia d’oro nei 50 metri dorso e firma un’altra pagina di storia del nuoto italiano e mondiale. Dopo aver stabilito il primato del mondo in semifinale, la diciannovenne piemontese riesce nell’impresa di migliorarsi ancora proprio nella gara che assegna il titolo continentale.
Curtis tocca la piastra in 26”56, nuovo record mondiale, cancellando il 26”63 realizzato appena il giorno precedente in semifinale. Sette centesimi che rappresentano un altro enorme passo nella crescita di un’atleta che, nel giro di pochi mesi, è passata dall’essere una delle grandi promesse del movimento azzurro a diventare uno dei riferimenti assoluti del nuoto internazionale.
La sua progressione nel 2026 è stata impressionante. Ad aprile, agli Assoluti di Riccione, Curtis aveva già mostrato una condizione straordinaria stabilendo il record italiano nei 50 dorso e confermando contemporaneamente il proprio valore anche nelle gare veloci dello stile libero. A giugno, al Trofeo Settecolli di Roma, era arrivato un altro salto di qualità: 27”07 nei 50 dorso e record europeo, al termine di una giornata particolare iniziata con una squalifica nelle batterie, successivamente cancellata dopo il ricorso.
Parigi ha però definitivamente cambiato la dimensione della nuotatrice di Savigliano. Prima il bronzo europeo nei 100 stile libero, conquistato con il tempo di 52”72, poi l’esplosione nei 50 dorso. In semifinale Curtis ha fermato il cronometro sul 26”63, migliorando il precedente record mondiale dell’australiana Kaylee McKeown. Ventiquattro ore più tardi è riuscita a fare ancora meglio.
In finale l’azzurra non ha accusato la pressione di partire come grande favorita. Partenza esplosiva, fase subacquea efficace e una frequenza di bracciata altissima le hanno permesso di costruire una gara praticamente perfetta fino all’arrivo: 26”56 e medaglia d’oro.
Il risultato assume un peso ancora maggiore pensando alla rapidità con cui Curtis sta abbassando i propri limiti. Soltanto pochi mesi fa il muro dei 27 secondi rappresentava un riferimento quasi irraggiungibile nella specialità; oggi l’italiana è riuscita a spostare il limite mondiale ancora più in basso.
A 19 anni Sara Curtis non è quindi più soltanto il futuro dell’Italnuoto. È già il presente.
La stagione 2026 l’ha consacrata definitivamente sulla scena internazionale e il doppio record mondiale ottenuto agli Europei di Parigi rappresenta il punto più alto raggiunto finora. Con Los Angeles 2028 all’orizzonte e ancora ampi margini di crescita, il nuoto italiano può aver trovato una delle protagoniste destinate a segnare i prossimi anni.
A Parigi, intanto, Sara Curtis ha già scritto la storia: campionessa europea e donna più veloce di sempre nei 50 metri dorso.
