• Lun. Ago 31st, 2026

Il mercato MotoGP aggiunge un altro tassello importante in vista della rivoluzione del 2027. Enea Bastianini saluta KTM Tech3 e sceglie Trackhouse, dove troverà ad attenderlo l’Aprilia e soprattutto una nuova occasione per riportare la “Bestia” nelle zone alte della classifica.

Non è semplicemente un cambio di colori. Per Bastianini il passaggio alla formazione americana rappresenta l’inizio di un progetto completamente diverso, proprio nell’anno in cui la MotoGP cambierà pelle con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico.

L’addio a Tech3 era nell’aria da tempo. La possibilità di proseguire insieme oltre il 2026 si era progressivamente allontanata e, una volta scaduta l’opzione che avrebbe consentito a KTM di prolungare il rapporto, la strada verso una separazione era diventata sempre più chiara. Ora è arrivato il momento di guardare avanti: nel 2027 Bastianini sarà un pilota SuperFile Trackhouse MotoGP Team.

Una destinazione che riporta l’italiano nell’orbita di una Casa italiana dopo l’esperienza con Ducati e il successivo passaggio a KTM. Questa volta nel box ci sarà la Aprilia RS-GP, o meglio la nuova generazione della moto di Noale destinata a nascere attorno alle regole del 2027.

Ed è probabilmente proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’operazione.

Bastianini non arriva soltanto come pilota chiamato a fare risultato. La sua esperienza con moto e filosofie tecniche differenti può diventare una risorsa preziosa durante una fase nella quale lo sviluppo avrà un peso enorme. Il 2027 porterà infatti la MotoGP nell’era delle 850 cc, con un cambiamento tecnico destinato a rimescolare almeno in parte gli equilibri della categoria.

Trackhouse ha deciso quindi di affiancare a Raul Fernandez, confermato fino al 2028, un pilota che sa già cosa significa vincere nella classe regina. Una coppia interessante anche per caratteristiche: da una parte uno spagnolo che ha trovato continuità e risultati con il progetto Aprilia, dall’altra un italiano che nei suoi giorni migliori ha dimostrato di possedere una delle qualità più difficili da costruire in un pilota, la capacità di essere estremamente efficace nella seconda parte delle gare.

La carriera di Bastianini racconta del resto molto più delle ultime stagioni.

Campione del mondo Moto2 nel 2020, Enea ha impiegato poco tempo per lasciare il segno anche in MotoGP. Il vero salto di qualità è arrivato nel 2022, quando con la Ducati del team Gresini conquistò quattro vittorie e terminò il campionato al terzo posto.

Prestazioni che gli aprirono le porte della squadra ufficiale Ducati.

Da quel momento, però, la sua traiettoria è diventata molto meno lineare. Gli infortuni hanno pesantemente condizionato il 2023, mentre nel 2024 Bastianini è riuscito nuovamente a mostrare velocità e capacità di gestione della gara, tornando alla vittoria e chiudendo il Mondiale nelle posizioni di vertice.

Poi la scelta KTM e l’inizio di un’altra storia, che si concluderà alla fine del 2026.

Tech3 ha salutato Bastianini ricordando non soltanto il lavoro svolto in pista, ma anche i momenti condivisi durante le due stagioni insieme. Un addio che arriva mentre il campionato è ancora in corso: prima di pensare definitivamente all’Aprilia, Enea avrà quindi il compito di completare nel migliore dei modi il capitolo KTM.

Ma il futuro è ormai definito.

Trackhouse continua così a costruire una propria identità all’interno della MotoGP. La squadra americana non vuole essere soltanto una presenza satellite sulla griglia, ma un progetto capace di crescere insieme ad Aprilia e di sfruttare le opportunità offerte dal nuovo ciclo tecnico.

In questo scenario Bastianini potrebbe trovare esattamente ciò di cui ha bisogno: un ambiente nuovo, una moto italiana e soprattutto la possibilità di partecipare alla nascita di un progetto praticamente da zero.

Ci sarà anche una componente tecnica particolarmente affascinante. Bastianini porterà con sé esperienze maturate su Ducati e KTM, mentre Aprilia sta attraversando una fase di forte crescita competitiva. Mettere insieme queste conoscenze nel momento in cui tutti i costruttori dovranno ripensare le proprie MotoGP potrebbe trasformarsi in un vantaggio importante.

Il primo vero assaggio della nuova avventura dovrebbe arrivare dopo la conclusione della stagione, quando inizierà il lavoro verso il 2027 e Bastianini potrà cominciare a conoscere uomini, metodo e caratteristiche della nuova realtà.

Da quel momento non conterà più ciò che è stato.

Per Enea inizierà probabilmente una delle sfide più delicate della carriera. A 29 anni entrerà in una fase nella quale esperienza e velocità dovranno incontrarsi con la necessità di ritrovare continuità. Trackhouse gli offre una nuova possibilità, Aprilia una nuova moto e il regolamento 2027 potrebbe contribuire ad azzerare parte delle gerarchie attuali.

La domanda, quindi, non è soltanto quanto velocemente Bastianini riuscirà ad adattarsi all’Aprilia.

La vera domanda è un’altra: la nuova era della MotoGP potrà essere anche l’inizio della seconda vita sportiva della Bestia?

G.A.

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