Il weekend del Gran Premio del Belgio 2026 è iniziato con un venerdì ricco di indicazioni sul circuito di Spa-Francorchamps. Tra una pista con meno aderenza del previsto, differenti configurazioni aerodinamiche e un programma di lavoro condizionato dalle bandiere rosse, le prime due sessioni di prove libere hanno mostrato valori ancora difficili da interpretare in vista delle qualifiche e della gara.
Nelle FP1 è stato Max Verstappen a dettare il ritmo. Il pilota della Red Bull ha chiuso davanti alle Ferrari, confermando immediatamente la competitività della sua monoposto sui lunghi rettilinei delle Ardenne. Alle sue spalle Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno portato la Ferrari nelle posizioni di vertice, mostrando un buon potenziale fin dalle prime tornate.
Più complicato l’avvio della Mercedes. La squadra aveva scelto inizialmente una configurazione con un livello di carico aerodinamico particolarmente basso, basandosi su previsioni di aderenza superiori rispetto alle condizioni realmente incontrate in pista. Il risultato è stato un primo turno difficile soprattutto nel settore centrale, dove il bilanciamento e il grip diventano fondamentali.
La situazione è cambiata radicalmente nelle FP2. Dopo le modifiche apportate al set-up, Andrea Kimi Antonelli è salito al comando della classifica, precedendo Lando Norris e Max Verstappen. Una prestazione importante per il giovane italiano, apparso competitivo sia sul giro veloce sia nei pochi passaggi effettuati con maggiore carico di carburante.
Il miglioramento della Mercedes, però, non è stato altrettanto evidente con George Russell, ancora alle prese con alcune difficoltà, in particolare nella gestione delle temperature degli pneumatici posteriori. Il venerdì della squadra tedesca si chiude quindi con segnali incoraggianti, ma anche con qualche interrogativo ancora da risolvere.
Ferrari ha concluso la seconda sessione con Hamilton in quarta posizione, mentre Leclerc ha terminato più indietro, all’undicesimo posto. Il potenziale mostrato nelle FP1 lascia comunque aperta la possibilità che la Scuderia possa inserirsi nella lotta per le prime posizioni nel prosieguo del fine settimana.
A complicare ulteriormente la lettura dei valori in campo è stato il violento incidente di Pierre Gasly tra curva 14 e curva 15. La conseguente bandiera rossa ha interrotto una fase importante della sessione, limitando sensibilmente le simulazioni sul passo gara e impedendo alle squadre di completare confronti significativi con elevati carichi di carburante.
Sul fronte delle penalità, Lando Norris, Lance Stroll e Isack Hadjar sono tra i piloti destinati a fare i conti con arretramenti legati alla sostituzione di componenti della power unit. Anche questo elemento potrebbe incidere sulle strategie e sugli equilibri del fine settimana belga.
Il primo verdetto di Spa è quindi quello di un equilibrio ancora tutto da decifrare. Verstappen ha iniziato forte, Antonelli ha risposto nella seconda sessione, la Ferrari ha mostrato velocità e la McLaren resta nel gruppo dei protagonisti. Con pochi dati realmente rappresentativi sul passo gara, qualifiche e gara potrebbero riservare uno scenario molto più aperto di quanto racconti la semplice classifica del venerdì.
Fabio Averna

