• Lun. Ago 31st, 2026

Openjobmetis, entusiasmo Della Valle e versatilità difensiva: Varese costruisce la sua nuova identità

La nuova Openjobmetis Varese sta prendendo forma seguendo una linea tecnica sempre più riconoscibile. L’arrivo di Amedeo Della Valle ha acceso l’entusiasmo della piazza, ma dietro al colpo più importante del mercato biancorosso si intravede un progetto che punta anche sulla versatilità, sull’intensità e sulla capacità di cambiare marcatura.

La firma dell’esterno italiano ha immediatamente riavvicinato il pubblico alla squadra. La campagna abbonamenti ha ricevuto una spinta importante e a Masnago è tornata quella sensazione di attesa che accompagna l’arrivo di un giocatore capace di cambiare il livello offensivo di una formazione.

Della Valle ha scelto Varese sposando una proposta tecnica nella quale potrà avere responsabilità, palloni e libertà decisionale. Una decisione coerente con una carriera durante la quale il giocatore ha spesso preferito le situazioni più adatte alla propria crescita rispetto alle soluzioni apparentemente più comode.

Nel sistema biancorosso potrà diventare il principale riferimento offensivo, alternando conclusioni dalla lunga distanza, attacchi al ferro e situazioni create dal palleggio. Il suo talento dovrà però inserirsi in una squadra costruita per distribuire le responsabilità e mantenere equilibrio nelle due metà campo.

Un ruolo fondamentale potrebbe essere affidato a Will McDowell-White. Il playmaker australiano possiede centimetri, visione di gioco e capacità di coinvolgere i compagni. La sua altezza gli permette inoltre di difendere contro giocatori di ruoli differenti, caratteristica preziosa per una squadra intenzionata ad adottare frequentemente i cambi difensivi.

La stessa filosofia emerge dalla presenza di Guglielmo Caruso Ikangi e dalla conferma di Tariq Renfro. Ikangi può mettere pressione su playmaker, guardie e ali, mentre Renfro garantisce rapidità di piedi e mobilità in una posizione, quella del centro, nella quale Varese cerca tradizionalmente giocatori dinamici.

La dirigenza dovrà completare il reparto lunghi con un elemento atletico, energico e capace di reggere i cambi lontano dal canestro. Il profilo ricercato dovrà proteggere l’area senza limitare la possibilità di difendere in maniera aggressiva sul perimetro.

Anche Hunter Hale aggiunge imprevedibilità al reparto esterni. La sua capacità realizzativa può offrire un’ulteriore soluzione nelle serate in cui le difese avversarie concentreranno le proprie attenzioni su Della Valle. La sfida sarà trovare la corretta distribuzione dei possessi senza perdere ritmo e fluidità.

La nuova Openjobmetis sembra quindi voler superare l’immagine di squadra esclusivamente offensiva. Il talento rimarrà una componente centrale, ma il salto di qualità dovrà arrivare dalla continuità difensiva, dal controllo dei rimbalzi e dalla possibilità di cambiare marcatura senza creare evidenti svantaggi.

Questa solidità sarà necessaria anche in Basketball Champions League, dove Varese dovrà affrontare avversarie strutturate come Bamberg, Murcia e Peristeri. Il girone europeo appare impegnativo, ma rappresenterà anche un test importante per misurare la crescita del nuovo gruppo.

A Masnago l’entusiasmo è già tornato. Della Valle sarà il volto principale del progetto, ma il futuro della Openjobmetis dipenderà dalla capacità di trasformare un insieme di giocatori versatili in una squadra organizzata, intensa e riconoscibile.

Fabio Averna

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