La Openjobmetis Varese esce dal PalaEnergica Paolo Ferraris con un’altra sconfitta amara, maturata solo nei minuti finali contro una solida Bertram Derthona, che si impone 90-87 al termine di una sfida vibrante e giocata punto a punto per oltre trenta minuti.
Una gara che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi, bravi nel restare agganciati fino alla fine, ma ancora incapaci di trovare quel colpo di reni decisivo per trasformare la buona volontà in punti pesanti.
🔥 Un buon inizio, poi la frenata nel momento chiave
Varese è partita con atteggiamento propositivo, sfruttando la velocità di Moody e la fisicità di Renfro sotto canestro per tenere testa a un Derthona preciso e lucido.
Il primo tempo ha mostrato una squadra viva, capace di tenere il ritmo alto e di rispondere colpo su colpo alle iniziative dei piemontesi.
Nel terzo quarto, la partita ha raggiunto il suo apice: Varese è riuscita a mettere il naso avanti, ma nel finale la maggiore solidità della Bertram ha fatto la differenza. Alcune palle perse di troppo e qualche errore nei tiri aperti hanno consentito a Tortona di prendere il margine decisivo.
⚙️ Cuore e intensità non bastano: Kastritis chiede un cambio di mentalità
Coach Ilias Kastritis può essere soddisfatto solo a metà. La squadra ha mostrato miglioramenti nell’atteggiamento e nella coesione, ma è mancata la freddezza nel momento più importante:
“Abbiamo fatto passi avanti, ma ancora non abbastanza per vincere queste partite. Serve più durezza mentale e più attenzione ai dettagli,” ha dichiarato nel post-gara.
Un concetto chiaro: la voglia c’è, ma non basta. Occorre più maturità nei momenti chiave, specialmente quando il match si decide su un possesso o su una difesa.
🧱 Tortona solida, Varese in cerca di equilibrio
La Bertram Derthona ha confermato il proprio status di squadra costruita per restare ai piani alti: rotazioni profonde, equilibrio difensivo e grande capacità di gestire i possessi decisivi.
Varese, invece, continua a vivere di fiammate: capace di mettere in difficoltà chiunque, ma ancora troppo discontinua per trasformare l’energia in vittorie.
Il talento individuale non manca — Nkamhoua e Freeman hanno firmato canestri importanti — ma la squadra paga l’assenza di una vera identità collettiva nei momenti di pressione.
📊 Un bilancio che preoccupa
Con questa sconfitta, la Openjobmetis resta ferma a 2 punti in classifica, nel gruppo di coda della LBA 2025-26.
Il cammino è ancora lungo, ma il tempo delle attenuanti è finito: serve una vittoria per riaccendere l’entusiasmo e restituire fiducia a un ambiente che continua a sostenere la squadra con passione, anche nelle trasferte più difficili.
🔜 Prossimo obiettivo: ripartire da casa
La prossima sfida interna sarà un crocevia fondamentale. Tornare all’Itelyum Arena potrebbe restituire a Varese quella scintilla che è mancata nei finali di gara.
Kastritis e il suo gruppo sanno che non servono rivoluzioni, ma concretezza: difendere forte, gestire meglio i possessi e, soprattutto, credere fino all’ultimo secondo di poter vincere.

