• Mar. Set 1st, 2026

L’Italia torna a brillare nei tuffi e lo fa in grande stile. A Singapore, nella finale del sincro misto 3 metri, Chiara Pellacani e Matteo Santoro hanno conquistato un oro storico, il primo per l’Italia in questa specialità, interrompendo un digiuno di titoli mondiali che durava dal 2015.

La coppia azzurra, già argento ai Mondiali nel 2022 e nel 2024 e bronzo nel 2023, ha centrato finalmente il bersaglio grosso con una prestazione di carattere, chiudendo con 308,13 punti al termine di una gara combattutissima.

Per gran parte della gara Pellacani e Santoro hanno dovuto inseguire la coppia cinese formata da Yajie Li e Zilong Cheng, in vantaggio di 11,70 punti dopo tre tuffi. Il colpo di scena è arrivato al quarto giro: il loro tuffo perfetto da 75,33 punti li ha portati in testa, approfittando dell’errore dei cinesi (solo 58,50).

Nonostante l’ultimo tentativo di rimonta di Li e Cheng (72,00 punti finali, totale 305,70), gli azzurri hanno mantenuto i nervi saldi: il punteggio di 69,30 nel tuffo conclusivo ha scatenato la festa tricolore.

Alla fine la Cina è stata beffata anche dall’Australia: la nuova coppia formata da Cassiel Rousseau e Maddison Keeney ha chiuso a 307,26 punti, a soli 0,87 dalla vetta, aggiudicandosi l’argento davanti ai campioni asiatici.

“È incredibile – ha dichiarato Pellacani, già bronzo dal metro in apertura di Mondiali – abbiamo lavorato tanto e ci siamo detti di restare calmi fino alla fine. Quando abbiamo visto il punteggio sul tabellone siamo scoppiati a urlare, è difficile da descrivere.”

Santoro, 18 anni, ha aggiunto: “Non me l’aspettavo, lo speravo ma non ci credevo. Abbiamo pianto per la gioia, è stato un momento che non dimenticheremo mai”.

Sulla chiave del loro successo, Chiara è stata chiara: “Ci conosciamo da quando lui aveva 4 anni e io 8. Siamo cresciuti insieme, è come un rapporto tra fratello e sorella. Questa fiducia ci aiuta tantissimo.”

Completano la top five la coppia tedesca Hentschel/Avila Sanchez, campioni universitari a Berlino, e quella polacca Skrzek/Rzeszutek.

Con questa vittoria, l’Italia dei tuffi torna a guardare tutti dall’alto e scrive una nuova pagina di storia nello scenario mondiale.

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