Mostar (Bosnia-Erzegovina), 28 agosto 2025 – Il cliff diving mondiale torna a uno dei suoi scenari più iconici: lo Stari Most, lo storico ponte ottomano sospeso sul fiume Neretva, ospiterà il 5 e 6 settembre la penultima tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2025. Una location simbolo della disciplina, Patrimonio UNESCO e punto d’incontro tra tradizione e spettacolo.
Iffland a caccia della nona corona
Grande attesa per Rhiannan Iffland, che può scrivere un altro pezzo di storia: con una vittoria a Mostar, l’australiana metterebbe le mani sul nono titolo consecutivo, arricchendo un palmarès già leggendario con 44 vittorie in 54 gare. Reduce dal quinto titolo mondiale conquistato a Singapore, la campionessa del Nuovo Galles del Sud arriva a Mostar con un margine che la rende favorita assoluta.
Dietro di lei, però, la lotta per il podio iridato è serratissima: Simone Leathead (CAN), Kaylea Arnett (USA) e la giovanissima ucraina Nelli Chukanivska sono separate da soli tre punti e si giocheranno tutto negli ultimi due round.
Gimeno ritorna dove tutto è iniziato
In campo maschile i riflettori sono su Carlos Gimeno. Lo spagnolo, trionfatore nell’ultima tappa in Italia, torna nel luogo che nel 2023 gli regalò la prima, memorabile vittoria nelle World Series. A contendergli il successo c’è il decano della disciplina Gary Hunt (FRA), dieci volte campione, tornato in gara come wildcard e vincitore a El Nido (Filippine) a inizio stagione.
Nella lotta iridata anche il messicano Jonathan Paredes, campione 2017, che divide il secondo posto in classifica proprio con Gimeno. Ma gli outsider non mancano: il campione del mondo di nuoto acquatico James Lichtenstein (USA) cerca il riscatto dopo piazzamenti modesti nelle edizioni precedenti, mentre Constantin Popovici (ROU), vincitore del trofeo King Kahekili 2023, punta alla sua decima vittoria assoluta.
Record di wildcard e pubblico da brividi
L’edizione 2025 a Mostar stabilisce un primato: 12 wildcard in gara (7 uomini e 5 donne), tra cui due debuttanti. Mai così tante in una singola tappa. Una conferma di come il trampolino bosniaco sia considerato un banco di prova ideale per i nuovi talenti.
Il fascino di Mostar non è solo sportivo: qui la tradizione dei tuffi risale al XVII secolo, quando i giovani si lanciavano dal ponte come rito di passaggio. Oggi, con l’aggiunta di una piattaforma permanente nel 2022, lo Stari Most continua a fondere passato e presente davanti a migliaia di spettatori che ogni anno gremiscono le sponde del Neretva.
Mostar, teatro di leggende
Dal 2015 a oggi, lo storico ponte ha incoronato campioni come Gary Hunt, Constantin Popovici, Molly Carlson e la stessa Iffland, che qui ha già trionfato due volte. Una tradizione che si rinnova: il 5-6 settembre, ancora una volta, lo sport estremo e il patrimonio culturale si incontreranno per regalare emozioni uniche.
✍️ Fabio Averna – AISPORTNEWS.IT

