Brno segna il giro di boa della stagione MotoGP 2025, ma per Aprilia è molto più di una semplice tappa prima della pausa estiva: è il simbolo di una rinascita tecnica, sportiva e umana. In Repubblica Ceca torna finalmente in pista Jorge Martin, il campione del mondo in carica, fuori dai giochi da oltre tre mesi a causa di una serie di infortuni che hanno segnato la prima parte della sua annata. Il pilota spagnolo si era fermato già nei test invernali, poi aveva provato a ripartire in Qatar, ma una caduta nella gara lunga di Lusail aveva rimesso tutto in discussione. La lunga riabilitazione, i giri su una Aprilia stradale a Barcellona e il fondamentale test a Misano – dove ha percorso 64 tornate con la RS-GP25 – hanno restituito al team un Martin carico e fiducioso. L’ultima formalità sarà l’idoneità medica da ottenere giovedì, ma il ritorno è ormai certo.
“Non vedo l’ora di tornare in moto”, ha detto il numero uno del mondo. “Abbiamo un grande potenziale con questa moto e con il team. È il momento di iniziare a costruire un finale di stagione importante”. Il suo ritorno non è solo tecnico: sullo sfondo, infatti, si gioca anche una partita contrattuale complessa. Martin è legato ad Aprilia fino al 2026, ma a fine maggio aveva annunciato di voler lasciare la squadra sfruttando una clausola che prevedeva un’uscita anticipata in caso di mancato rispetto di determinate condizioni. I rumors parlavano di Honda come nuova destinazione, ma la casa di Noale ha reagito duramente, respingendo ogni richiesta e dichiarando di essere pronta ad andare per vie legali. Le ultime indiscrezioni parlano ora di una situazione più distesa: Martin dovrebbe restare, almeno fino al termine naturale dell’accordo. La conferenza stampa di giovedì a Brno potrebbe chiarire definitivamente i contorni della vicenda.
Nel frattempo, Aprilia si affida anche a Marco Bezzecchi, sempre più centrale nel progetto tecnico e sportivo. Il pilota italiano ha vissuto un inizio di stagione altalenante, ma nelle ultime uscite è salito più volte sul podio nella Sprint Race, confermando di essere in grande crescita. Al Sachsenring, dopo il terzo posto del sabato, è stato costretto al ritiro nella gara lunga. “A Brno voglio rifarmi – ha dichiarato – è una pista bellissima e ho grande voglia di tornare in sella. Stiamo facendo miglioramenti importanti, il lavoro sta pagando”.
Aprilia, infatti, arriva a Brno con una RS-GP25 profondamente rinnovata. Il lavoro sul piano tecnico è stato meticoloso e ha toccato ogni reparto. Aerodinamicamente, la carenatura è stata completamente rivista con un nuovo sistema di winglet biplano, più compatti e con aperture centrali, in grado di migliorare la deportanza senza penalizzare la velocità. Il fork-wing è ora separato e sagomato per generare flussi d’aria più efficienti, mentre l’“air conveyor” sotto la pinza freno Brembo migliora il raffreddamento e la stabilità in curva. Sul piano strutturale, il telaio in lega leggera è stato abbinato a un forcellone in fibra di carbonio, mentre l’elettronica Magneti Marelli è stata aggiornata con nuove mappature per migliorare l’erogazione del V4 da oltre 280 cavalli. Le modifiche hanno portato la moto ad eccellere non solo in gara, ma anche in qualifica, storicamente un punto debole per Aprilia.
Il circuito di Brno, con i suoi saliscendi e la combinazione di curve veloci e sezioni tecniche, rappresenta il terreno ideale per verificare se l’RS-GP25 è davvero pronta per il salto di qualità. Le strategie del team sono chiare: sfruttare la ritrovata competitività sul giro secco per conquistare buone posizioni in griglia e poi puntare alla gestione della gara, facendo leva sulla stabilità della moto e sull’esperienza dei piloti. Bezzecchi avrà il compito di portare continuità, Martin quello di ritrovare subito il ritmo.
Il GP di Brno non sarà quindi solo una tappa di transizione. È un momento di verità. Per Jorge Martin, che vuole riscrivere la sua stagione. Per Marco Bezzecchi, che si candida a leader. Per Aprilia, che dopo anni di lavoro metodico, è pronta a prendersi la scena. La pausa estiva arriva, ma la sensazione è che il vero spettacolo, per la casa di Noale, stia appena iniziando.
Fabio Averna

