C’è una parola che oggi riassume Misano: autorità. Quella con cui Toprak Razgatlıoğlu ha fatto sua Race 1, in un sabato che ha visto la BMW brillare più del sole sulla Riviera. Lungo alla prima curva? Nessun problema. Cadute davanti? Nessun cedimento. Toprak si è rimesso in carreggiata come se niente fosse, ha ingranato il passo del martello e ha salutato la compagnia.
Alle sue spalle un Niccolò Bulega determinato, ma forse un po’ nervoso. La penalità per l’episodio in qualifica con Iannone lo ha costretto a partire dalla quarta casella. È risalito, sì, ma non è mai riuscito davvero ad avvicinare il turco. Troppe sbavature nei primi giri e un passo che, al netto della qualità del pilota, non era sufficiente per pensare di vincere.
Danilo Petrucci invece ha fatto la gara del “vecchio lupo”. Niente acuti, ma solidità assoluta. Ha approfittato del caos iniziale — e che caos: caduti in un colpo solo Gardner, van der Mark, Aegerter e Sofuoğlu alla Rio — e ha costruito un podio che vale tanto in fiducia. È la sesta top 3 della sua stagione, e a vederlo così si capisce che ancora ha qualcosa da dire.
Più dietro, Lowes e Locatelli fanno il loro, ma senza mai impensierire il podio. Bautista, invece, delude. Partito 11º, ha rimontato fino al sesto posto, ma senza mordente. Era il giorno per recuperare punti, invece resta lì a guardare, probabilmente a pensare a una Ducati che — senza Alvaro in forma mondiale — non fa più paura a nessuno.
Male anche Iannone, che dopo i segnali incoraggianti delle qualifiche non ha trovato ritmo. Forse ha accusato la penalità di Bulega come un’ingiustizia personale, o forse il caldo e il caos del primo giro hanno tolto serenità. Fatto sta che chiude decimo, troppo poco per uno che vuole rilanciarsi davvero.
Race 1 – Misano 2025, ordine d’arrivo
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Toprak Razgatlıoğlu (BMW)
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Niccolò Bulega (Ducati) +1.045
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Danilo Petrucci (Ducati) +16.684
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Alex Lowes (Bimota by Kawasaki) +16.986
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Andrea Locatelli (Yamaha) +17.450
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Álvaro Bautista (Ducati) +18.361
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Axel Bassani (Kawasaki) +20.112
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Garrett Gerloff (BMW) +21.909
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Scott Redding (BMW) +22.710
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Andrea Iannone (Ducati) +23.568
Il mondiale adesso si apre sul serio. Bulega sa che deve smettere di limitare i danni e tornare ad attaccare. Ma c’è un dettaglio che tutti stanno iniziando a vedere: questa BMW, con Toprak sopra, è diventata una belva da mondiale. E non guarda in faccia nessuno.

