Un weekend da dimenticare per Alex Marquez quello vissuto a Motegi, dove il pilota Ducati è caduto per ben due volte nell'arco della stessa giornata, prima nel warm-up e poi durante il Gran Premio del Giappone. La causa, secondo quanto raccontato dallo stesso centauro spagnolo, è stata identica in entrambe le occasioni: un errore nell'utilizzo del piede sul cambio.
"Invece di scalare una marcia in ingresso di curva, ho inserito una marcia in più", ha spiegato Alex Marquez ai microfoni dopo la gara, descrivendo con lucidità la dinamica dell'incidente che gli è costato carissimo in termini di punti e di morale. Un errore meccanico, quasi un automatismo sbagliato, che si è ripetuto non una ma due volte nello stesso fine settimana, un fatto che ha sorpreso lo stesso pilota più del previsto.
"Sono errori che non posso permettermi", ha ammesso con onestà il fratello minore di Marc Marquez, consapevole che in un campionato così combattuto come quello attuale ogni caduta si traduce in punti persi preziosi nella lotta per le posizioni di vertice. La MotoGP 2024 ha dimostrato quanto i margini tra i piloti di vertice siano ridottissimi, e sbagli di questo tipo rischiano di compromettere intere stagioni.
Al di là dell'episodio delle cadute, il weekend giapponese ha regalato anche altri spunti di riflessione tecnica. Alex Marquez ha espresso sorpresa per il comportamento della gomma dura Michelin, che ha mostrato un rendimento diverso dalle aspettative sul tracciato di Motegi. Le caratteristiche dell'asfalto nipponico, unite alle temperature e alle sollecitazioni specifiche del circuito, hanno reso la gestione della mescola più dura un elemento chiave nella strategia di gara, con comportamenti che hanno spiazzato più di un pilota in griglia.
Per il team Ducati, che punta su Alex Marquez come uno dei protagonisti della stagione, l'episodio di Motegi rappresenta un campanello d'allarme da non sottovalutare. Gli errori tecnici, specialmente quelli legati a gesti quasi automatici come la scalata delle marce, possono essere sintomo di un affaticamento mentale o fisico che si accumula nel corso di un weekend intenso, fatto di prove libere, qualifiche e gara.
Ora la squadra dovrà lavorare per analizzare nel dettaglio la dinamica degli incidenti, cercando di capire se si sia trattato di una semplice distrazione o se ci siano fattori più strutturali da correggere in vista dei prossimi appuntamenti del calendario. Per Alex Marquez, la sfida sarà quella di trasformare questa esperienza negativa in un'opportunità di crescita, evitando che si ripeta in futuro un errore che, come lui stesso ha sottolineato, non può più permettersi di commettere se vuole competere ai massimi livelli nel Motomondiale.
Scritto da Fabio Averna
Articolo prodotto dalla redazione di AiSportNews con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale.

