Varese-Virtus Bologna 69-90
La Virtus Bologna comincia il campionato con una vittoria pesante alla Itelyum Arena, imponendosi per 90-69 contro una Varese capace di reagire dopo un avvio complicato, ma incapace di mantenere l’inerzia nel momento decisivo. Una partita intensa, giocata davanti a un palazzetto caldo, nella quale le Vu Nere hanno saputo soffrire e poi accelerare quando contava davvero.
L’inizio sorride subito alla squadra di Alex Mumbrú, che prova a imporre il proprio ritmo e trova con continuità la via del canestro. La Virtus corre, muove bene la palla e soprattutto riesce a togliere a Varese quelle situazioni in transizione che rappresentano una delle principali caratteristiche della squadra di Ioannis Kastritis, priva di McDowell-White e Della Valle. Dopo i primi dieci minuti Bologna è avanti 26-21 e, anche nel secondo periodo, continua a mantenere il controllo della partita. All’intervallo il punteggio è 47-39 per gli ospiti, con Derrick Alston Jr., Kessler Edwards e Tommaso Baldasso tra i giocatori più incisivi della Virtus.
Varese, però, non vuole arrendersi e al rientro dagli spogliatoi cambia passo. La spinta dell’Itelyum Arena si fa sentire e i biancorossi iniziano a trovare maggiore fiducia. Davide Alviti si accende, mentre Hunter Hale prova a trascinare l’attacco con la sua capacità di crearsi un tiro anche nelle situazioni più complicate. Proprio Hale, uno degli acquisti più attesi dell’estate varesina, è chiamato a diventare uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.
La reazione di Varese riapre la partita. I padroni di casa risalgono fino al -2, facendo pensare a una possibile svolta della gara. Per qualche minuto la Virtus sembra perdere il controllo, ma Bologna non si disunisce. Marcus Carr trova giocate importanti nel finale del terzo quarto e gli ospiti riescono a riprendere margine, chiudendo la frazione avanti 68-58.
È l’ultimo periodo, però, a decidere definitivamente la sfida. Hale prova a tenere in piedi Varese con cinque punti consecutivi che valgono il 63-70, ma la risposta della Virtus è immediata. Baldasso e Trent Frazier firmano il parziale che porta Bologna sul 63-77, costringendo Kastritis al timeout. Da quel momento la Virtus aumenta la pressione difensiva, sfrutta gli errori dei padroni di casa e prende definitivamente il largo, trasformando gli ultimi minuti in una passerella verso la prima vittoria in campionato.
Il 90-69 finale è forse più severo rispetto a quanto raccontato dalla partita per larghi tratti. Varese, infatti, ha avuto il merito di rimettersi in carreggiata dopo un primo tempo difficile e di riportarsi a un solo possesso di distanza. La differenza è arrivata nella gestione dei momenti decisivi: Bologna ha mantenuto maggiore lucidità, mentre i padroni di casa hanno pagato alcune palle perse e un calo offensivo proprio quando sarebbe servito lo sforzo finale. Per la Virtus 17 punti a testa per Baldasso e Alston, 12 per Edwards e 11 per Carr; a Varese non bastano i 14 di Alviti e Hale.
Per la Virtus è una risposta importante dopo la trasferta europea di Istanbul contro il Fenerbahçe. La squadra bolognese aveva mostrato segnali incoraggianti pur uscendo sconfitta dall’esordio in Eurolega e a Varese cercava soprattutto continuità e concentrazione per tutti i quaranta minuti, aspetto sottolineato anche da Mumbrú nel dopo gara.
Varese, invece, può ripartire dalla reazione del terzo quarto e dalla personalità mostrata nel momento in cui sembrava ormai fuori partita, peraltro con due assenze pesanti. Il lavoro di Kastritis dovrà ora concentrarsi sulla capacità di trasformare quei momenti di buona pallacanestro in continuità, soprattutto contro avversarie di alto livello.
Alla fine resta una certezza: la Virtus Bologna espugna Varese 90-69 e inaugura il campionato con un successo convincente, mentre la formazione biancorossa dovrà fare tesoro di una rimonta rimasta incompiuta.
G.A.

