Il terzo posto nella sprint di Misano di Jorge Martín è, per pura prestazione, il risultato meno appariscente del podio. Per logica di campionato, è forse il più insidioso.
Martín non ha il feeling con l’avantreno che vorrebbe. Non ne fa un dramma: costruisce il weekend per accumulo, con una divisione del lavoro quasi da manuale — il venerdì dedicato al passo gara, il sabato alla domenica. Prende tutti i punti disponibili, non insegue il giro perfetto, non si lascia distrarre dal contorno.
È esattamente il comportamento che ci si attende da un pilota che vuole un titolo, ed è il motivo per cui — al netto della rimonta di Márquez — resta il riferimento della classifica. Non per exploit, ma per implacabilità: una goccia cinese.
Fabio Averna

