• Ven. Set 25th, 2026

Formula 1, Madrid incorona Antonelli: il Madring cambia la corsa e Norris perde una vittoria che sembrava sua

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MADRID – La prima volta della Formula 1 al Madring ha già una firma destinata a rimanere nella storia: quella di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes conquista il Gran Premio di Spagna 2026 e porta a otto il numero delle sue vittorie nelle prime quattordici gare della stagione, trasformando il nuovo appuntamento madrileno nell’ennesima dimostrazione della sua straordinaria maturità.

Una vittoria costruita sulla velocità, ma anche su uno degli elementi che da sempre rendono imprevedibile la Formula 1: il tempismo. Perché per buona parte della domenica il vero padrone della corsa era sembrato Lando Norris.

Il britannico della McLaren aveva iniziato il fine settimana nel migliore dei modi, conquistando la pole position davanti proprio ad Antonelli per appena 11 millesimi. Una differenza praticamente invisibile che aveva anticipato ciò che sarebbe accaduto in gara: Mercedes, McLaren e Red Bull racchiuse in una battaglia nella quale anche il più piccolo episodio poteva cambiare tutto.

Norris parte bene, conserva la leadership alla prima curva e comincia a imporre il proprio ritmo. Antonelli resta però abbastanza vicino da mantenere pressione, mentre Max Verstappen continua a essere una presenza minacciosa alle loro spalle.

Poi arriva il momento che riscrive completamente il Gran Premio.

Al 15° giro Lance Stroll finisce nella via di fuga di curva 20 e la direzione gara attiva la Virtual Safety Car. Norris aveva appena superato l’ingresso della pit lane e non può approfittarne immediatamente. Antonelli e Verstappen, invece, riescono a fermarsi beneficiando della neutralizzazione e riducendo sensibilmente il tempo perso durante il cambio gomme.

Quando Norris può finalmente effettuare la propria sosta, la situazione è ormai cambiata. A complicare ulteriormente la domenica della McLaren arriva anche un pit stop non perfetto, che lo fa rientrare addirittura in quinta posizione.

È il momento nel quale Antonelli prende in mano Madrid.

Il giovane italiano non spreca l’occasione. Gestisce la gara, controlla gli avversari e porta la Mercedes fino alla bandiera a scacchi, conquistando un successo pesantissimo anche in prospettiva mondiale. Non è semplicemente un’altra vittoria: è la conferma di quanto Antonelli sia ormai diventato il punto di riferimento della stagione 2026.

Alle sue spalle Max Verstappen raccoglie un secondo posto prezioso. L’olandese ancora una volta riesce a massimizzare tutto ciò che la gara gli mette a disposizione. Non aveva la macchina dominante dei suoi anni migliori, ma quando si presenta un’opportunità Verstappen continua a essere uno dei piloti più difficili da battere.

Norris completa il podio, ma il terzo posto ha il sapore di una sconfitta. Aveva conquistato una pole straordinaria e in gara sembrava avere velocità sufficiente per vincere. La Virtual Safety Car ha invece trasformato quella che poteva diventare la sua terza vittoria stagionale in una domenica di rimpianti.

Il risultato, tuttavia, non racconta completamente la crescita della McLaren. Dopo un avvio di stagione complicato, Norris è tornato stabilmente nelle posizioni di vertice: le vittorie ottenute in Ungheria e a Zandvoort e le tre pole conquistate nelle ultime quattro gare mostrano una squadra nuovamente capace di mettere pressione a Mercedes e Red Bull.

Madrid lascia invece un sapore decisamente amaro a Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo aveva qualificato la Ferrari in quarta posizione e sembrava avere il potenziale per inserirsi nella lotta per le posizioni più importanti. La sua gara è però stata compromessa da problemi ai freni comparsi nelle prime fasi, fino al ritiro. Un’occasione particolarmente dolorosa considerando il potenziale mostrato dalla SF-26 nel corso del weekend.

Per Hamilton è stato il primo ritiro della stagione, arrivato proprio in un fine settimana nel quale la Ferrari aveva mostrato segnali incoraggianti. Dopo l’incidente nelle FP3, il britannico era riuscito a reagire con una buona qualifica, ma la domenica gli ha tolto qualsiasi possibilità di trasformare quella velocità in punti.

Il primo Gran Premio disputato sul Madring lascia quindi una classifica che dice Antonelli davanti a Verstappen e Norris, ma racconta molto di più.

Racconta di un leader del Mondiale che continua a vincere anche quando la gara non sembra inizialmente nelle sue mani. Racconta di Verstappen, ancora capace di trasformare ogni occasione in un risultato importante. Racconta soprattutto di Norris, protagonista forse della sua miglior prestazione complessiva del weekend ma sconfitto da pochi secondi, da una Virtual Safety Car arrivata nel momento peggiore possibile e da quella componente imprevedibile che nessuna simulazione può completamente controllare.

E poi c’è Madrid.

Il nuovo Madring, lungo 5,414 chilometri e composto da 22 curve, ha fatto il proprio debutto nel calendario mondiale con un tracciato ibrido, formato da sezioni cittadine e permanenti. Il suo simbolo è già diventato “La Monumental”, la spettacolare curva sopraelevata con inclinazione fino al 24%, destinata probabilmente a diventare una delle immagini caratteristiche della nuova Formula 1.

La prima pagina della storia del circuito spagnolo porta però soprattutto un nome italiano.

Andrea Kimi Antonelli.

Otto vittorie in quattordici Gran Premi rappresentano qualcosa che ormai va ben oltre la sorpresa. Madrid conferma che il pilota Mercedes non sta semplicemente vivendo una grande stagione: sta costruendo, gara dopo gara, una candidatura sempre più concreta al titolo mondiale.

E quando anche le circostanze di gara cominciano a girare dalla tua parte, per gli avversari il problema diventa ancora più grande.

Fabio Averna

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