Scritto da Fabio Averna
Una mattinata di test che profuma di rinascita per Honda. Al Mugello, teatro spesso complicato per la casa di Tokyo negli ultimi anni, Takaaki Nakagami ha regalato ai tecnici giapponesi un mercoledì da incorniciare, facendo segnare il miglior tempo assoluto della sessione con la nuova specifica a cilindrata ridotta. Il pilota nipponico ha fermato il cronometro sotto il muro dell’1’48”, un riscontro che pochi si aspettavano considerando il lavoro ancora in corso sull’assetto e sull’elettronica della moto.
Non si tratta solo di un tempo sul giro, ma di un segnale importante per l’intero progetto Honda in vista della prossima stagione. Le prime sensazioni raccolte dal box parlano di una moto più agile in percorrenza di curva, capace di scaricare meglio la potenza in uscita rispetto alle versioni precedenti. Un dettaglio non trascurabile su un tracciato tecnico e selettivo come quello toscano, dove l’equilibrio tra frenata e accelerazione fa spesso la differenza tra un buon crono e un giro da record.
A dare manforte alle sensazioni positive di casa Honda ci ha pensato anche il confronto diretto con la concorrenza. Nicolò Bulega, in sella alla Ducati aggiornata alla stessa filosofia di cilindrata, ha chiuso la giornata a stretto contatto con il miglior tempo, confermando come il progetto delle 850 stia prendendo forma velocemente in tutti i box del paddock. Un duello a distanza che promette scintille quando arriverà il momento di scendere in pista per una sessione cronometrata vera e propria.
Resta ora da capire quanto queste indicazioni troveranno conferma nei prossimi test, previsti nelle prossime settimane su piste diverse per caratteristiche e condizioni d’asfalto. Il Mugello, con i suoi saliscendi e le sue curve veloci, rappresenta solo il primo tassello di un mosaico che i team dovranno completare prima dell’inizio della nuova era del motomondiale. Per Honda, però, questo mercoledì resterà comunque come un punto di partenza incoraggiante dopo mesi difficili.
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