Il tanto atteso Palio di Siena del 2 luglio non si correrà. La pioggia che ha colpito la città fin dalle prime ore del mattino ha costretto il Comune di Siena a prendere la decisione più difficile ma inevitabile: rinviare la Carriera della Madonna di Provenzano a venerdì 3 luglio, mantenendo il programma previsto, condizioni meteorologiche permettendo.
L’intenso maltempo ha reso impraticabile il tradizionale manto di tufo di Piazza del Campo, elemento fondamentale per garantire la sicurezza di cavalli e fantini. La giornata era iniziata con l’annullamento della Provaccia, ultimo test prima della corsa, segnale che lasciava già presagire un possibile rinvio. Dopo le verifiche effettuate dalle autorità comunali e dagli organizzatori, è stata esposta dalle trifore di Palazzo Pubblico la storica bandiera verde, simbolo ufficiale dello slittamento della manifestazione.
La scelta è stata accolta con comprensibile delusione dalle migliaia di contradaioli e turisti arrivati a Siena da ogni parte d’Italia e del mondo, ma la tutela dell’incolumità dei protagonisti della corsa resta la priorità assoluta. Un terreno reso scivoloso dall’acqua avrebbe infatti aumentato sensibilmente il rischio di incidenti durante i tre spettacolari giri di Piazza del Campo.
Nonostante il rinvio, la macchina organizzativa non si è fermata. Le contrade continuano a vivere queste ore con la stessa intensità emotiva, mentre fantini, capitani e sostenitori attendono il nuovo appuntamento, sperando che il meteo conceda finalmente una tregua. Se le condizioni saranno favorevoli, venerdì 3 luglio il Corteo Storico e la Carriera si svolgeranno secondo il programma originariamente previsto.
Negli ultimi anni il maltempo è diventato un protagonista sempre più frequente del Palio. Anche questa edizione conferma una tendenza che sta modificando una delle tradizioni più antiche e prestigiose d’Italia, con rinvii ormai sempre più ricorrenti a causa di eventi meteorologici estremi.
Ora tutta Siena guarda al cielo. L’attesa si prolunga di ventiquattro ore, ma la passione delle contrade rimane immutata: quando il canape si abbasserà, la città tornerà a vivere uno degli spettacoli più iconici e affascinanti della tradizione italiana.
G:A.
