Varese risponde presente nella partita che pesava come una finale anticipata. Alla Itelyum Arena, la Openjobmetis supera Cremona al termine di una sfida tesa, fisica e a tratti sporca, ma proprio per questo ancora più significativa nella corsa playoff.
Il successo contro la Vanoli non è soltanto un risultato, ma un segnale. La squadra di Kastritis ha mostrato maturità nella gestione dei momenti chiave, riuscendo a non perdere lucidità quando Cremona ha provato a rientrare con le sue fiammate offensive. Dopo un avvio equilibrato, Varese ha costruito il proprio vantaggio grazie a una difesa più aggressiva e a una migliore circolazione di palla, trovando soluzioni distribuite e non dipendendo da un solo terminale offensivo.
Cremona, come prevedibile, non ha mai smesso di crederci. La squadra lombarda ha provato a cambiare ritmo soprattutto nel secondo tempo, aumentando la pressione e cercando punti rapidi in transizione. Ma proprio nei possessi decisivi è emersa la differenza: Varese ha saputo scegliere meglio, controllando i rimbalzi e limitando le palle perse nei minuti finali.
La partita si è decisa negli ultimi giri di orologio, quando la Openjobmetis ha alzato ulteriormente l’intensità difensiva e trovato canestri pesanti nei momenti giusti, spegnendo definitivamente il tentativo di rimonta degli ospiti. Un finale gestito con personalità, che certifica i progressi di una squadra capace oggi di vincere anche senza dominare.
Per Varese è una vittoria che vale doppio: classifica e fiducia. Lo spareggio diretto premia i biancorossi e rafforza la loro posizione nella griglia playoff, mandando al tempo stesso un messaggio chiaro alle dirette concorrenti. Non è stata la partita più spettacolare, ma probabilmente una delle più importanti della stagione.
Ora il destino resta nelle mani della squadra di Kastritis: con questo spirito e questa solidità, Varese può davvero giocarsi fino in fondo le proprie carte nella corsa alla postseason.
Matteo Averna
