• Mar. Set 1st, 2026

Martin piega Austin all’ultimo respiro: Bagnaia cede nel finale, Sprint folle tra cadute e penalità

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Austin è una di quelle piste che non perdona e non annoia. La Sprint del GP delle Americhe 2026 lo dimostra ancora una volta, con una gara intensa, sporca, imprevedibile, decisa soltanto negli ultimi metri. A prendersi tutto è Jorge Martín, che costruisce una vittoria di testa prima ancora che di velocità, aspettando il momento giusto per colpire e trovandolo proprio quando la gara sembra già indirizzata verso Francesco Bagnaia.

Perché la verità è che, per quasi tutta la Sprint, è Bagnaia a fare la gara. Partenza perfetta, inserimento immediato davanti, ritmo pulito e senza sbavature. Il piemontese prende il controllo e lo mantiene con autorità, dando la sensazione di avere tutto sotto controllo. Ma Austin è lunga anche quando dura pochi giri, e il finale cambia completamente il copione. La gomma soft posteriore inizia a perdere grip proprio nel momento più delicato, mentre Martín — unico a scegliere la media — cresce giro dopo giro, si avvicina, studia e poi affonda.

L’ultimo giro è il riassunto perfetto della Sprint: Bagnaia prova a resistere, Martín si butta dentro senza esitazioni. Staccata al limite, entrambi larghi, ma la traiettoria premia lo spagnolo. È lì che si decide tutto. È lì che la gara cambia padrone.

Dietro, la Sprint si trasforma in una lotta continua, condizionata da episodi pesanti. La caduta di Marco Bezzecchi, quando era in piena corsa per le prime posizioni, spalanca definitivamente la gara. Ancora più pesante quanto accade a Marc Márquez, che commette un errore evidente entrando su Fabio Di Giannantonio e provocandone la caduta. Arriva la long lap penalty, ma la sua Sprint è già compromessa. Poi anche una caduta: zero punti e un sabato da dimenticare.

Non è finita. Perché anche il podio cambia volto dopo la bandiera a scacchi. Pedro Acosta aveva chiuso terzo con una gara concreta, ma la direzione gara interviene con una penalità di 8 secondi per pressione gomme irregolare. Il risultato viene riscritto e sul podio sale Enea Bastianini, bravo a restare fuori dai guai e a capitalizzare tutto.

E poi c’è l’ultimo dettaglio, quasi surreale, che rende questa Sprint ancora più “Austin”: nel giro di rientro Martín festeggia con un’impennata, ma perde il controllo e cade. Nessuna conseguenza, se non l’ennesima immagine di una gara che ha avuto tutto.

Alla fine resta un messaggio chiaro: Martín oggi è il più lucido, quello che legge meglio le gare e sa quando colpire. Bagnaia resta solidissimo, ma deve chiudere quando ne ha l’occasione. E dietro, basta un errore per passare da protagonista a spettatore. Austin non perdona, e nella Sprint ancora meno.


🏁 Classifica Sprint MotoGP Austin (Top 10)

  1. Jorge Martín

  2. Francesco Bagnaia

  3. Enea Bastianini

  4. Álex Márquez

  5. Luca Marini

  6. Ai Ogura

  7. Raúl Fernández

  8. Pedro Acosta (penalizzato)

  9. Johann Zarco

  10. Fermín Aldeguer

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