Il GP di Thailandia del Mondiale MotoGP 2026 ha regalato emozioni fortissime e colpi di scena inaspettati sul caldo asfalto del Chang International Circuit. A brillare è stato Marco Bezzecchi, autore di una gara perfetta per ritmo e gestione. Ma a fare notizia sono stati anche la gomma bucata di Marc Marquez e una domenica sorprendentemente opaca per le Ducati ufficiali.
Bezzecchi ha dominato con maturità. Non ha forzato nei primi giri, ha lasciato che il gruppo si studiasse e poi ha piazzato la zampata nel momento decisivo. Negli ultimi passaggi ha imposto un ritmo impossibile da replicare, sfruttando una trazione impeccabile in uscita dall’ultima curva e una precisione chirurgica in frenata alla curva 3. Una vittoria costruita con testa e sangue freddo, non solo con il gas aperto.
Il momento che ha cambiato la gara è arrivato a metà distanza: Marc Marquez, in piena lotta per il podio, ha improvvisamente rallentato. Una foratura alla posteriore lo ha costretto a perdere posizioni e a dire addio a ogni ambizione di vertice. Un colpo durissimo in ottica campionato, perché fino a quel momento lo spagnolo stava mostrando uno dei passi più solidi del gruppo di testa.
Se Marquez mastica amaro, anche il box Ducati non può sorridere. Le Desmosedici, solitamente riferimento in accelerazione e velocità massima, hanno sofferto più del previsto il degrado della gomma posteriore. Difficoltà in inserimento, qualche sbavatura in uscita e un passo meno incisivo nel finale hanno impedito ai piloti in rosso di lottare concretamente per la vittoria. Una giornata no che pesa, soprattutto su un tracciato dove in passato la casa di Borgo Panigale aveva imposto il proprio dominio tecnico.
In questo scenario si inserisce la solidità di Pedro Acosta. Senza strafare, lo spagnolo ha raccolto punti preziosissimi tra Sprint e gara lunga, dimostrando una maturità sorprendente. Mentre altri inciampavano tra problemi tecnici e gestione gomme complicata, lui ha capitalizzato ogni occasione.
Buriram lascia quindi tre verdetti chiari:
- Bezzecchi è pronto a giocarsi il titolo.
- Marquez paga una sfortuna che può pesare in classifica.
- Ducati deve analizzare una domenica sotto tono.
Il Mondiale 2026 è appena iniziato, ma la Thailandia ha già acceso la miccia. E se queste sono le premesse, ci aspetta una stagione incandescente.
G.A.
