Marc Márquez si conferma ancora una volta il punto di riferimento assoluto della MotoGP. Sul circuito di Misano, teatro del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, il campione spagnolo ha conquistato una vittoria di grande valore, battendo in volata Marco Bezzecchi e suo fratello Álex Márquez al termine di una gara combattuta fino all’ultimo giro. Bezzecchi, protagonista del weekend con una pole position da applausi e il successo nella Sprint del sabato, ha provato a replicare anche nella gara lunga, ma ha dovuto arrendersi alla costanza e al ritmo di Marc Márquez, capace di firmare anche il giro più veloce della corsa. Il distacco finale, poco più di mezzo secondo, racconta bene l’intensità di una sfida che ha infiammato il pubblico di Misano.
Per Marc si tratta dell’undicesima vittoria stagionale, un successo che consolida ulteriormente la sua leadership in campionato e lo avvicina a un titolo che appare sempre più nelle sue mani. Bezzecchi esce comunque a testa alta, galvanizzato dal sostegno dei tifosi italiani e da un weekend che lo ha visto tra i protagonisti assoluti. Sul podio anche Álex Márquez, autore di una prova solida e regolare.
Il sabato era stato caratterizzato da una Sprint spettacolare, chiusa con il trionfo di Bezzecchi davanti ad Álex Márquez e Fabio Di Giannantonio, mentre Marc Márquez era incappato in una rara caduta che aveva sorpreso tutti, spezzando la sua serie positiva nelle gare brevi.
A Misano la festa tricolore è arrivata anche dalle categorie minori: in Moto2 ha brillato Celestino Vietti, che ha preceduto Barry Baltus e Daniel Holgado, mentre in Moto3 José Antonio Rueda ha conquistato il gradino più alto del podio davanti a Máximo Quiles e Adrián Fernández. Grande spettacolo pure nella MotoE, con Alessandro Zaccone e Matteo Ferrari vincitori delle due manche.
Un weekend intenso, carico di emozioni e con una cornice di pubblico straordinaria che ha confermato il legame indissolubile tra la Romagna e il motociclismo. E con l’accordo che garantirà a Misano la MotoGP almeno fino al 2031, il futuro promette ancora tante giornate come questa, tra passione, adrenalina e sfide al limite.
Fabio Averna

