• Lun. Ago 31st, 2026

Frédéric Vasseur e Ferrari: una rivoluzione silenziosa per tornare grandi

Diaisportnews.it

Lug 13, 2025

Quando Frédéric Vasseur è arrivato a Maranello nel gennaio 2023, l’atmosfera in casa Ferrari era tesa e incerta. Dopo le dimissioni di Mattia Binotto, la Scuderia cercava un nuovo corso, qualcuno capace di riportare ordine, risultati e, soprattutto, fiducia. A distanza di un anno e mezzo, l’impronta del manager francese è già evidente: meno rumore, più lavoro. E un chiaro obiettivo in testa: vincere.

Un cambio di mentalità

Vasseur non ha mai avuto l’arroganza di voler rivoluzionare tutto subito. Ha osservato, ascoltato e poi iniziato a modificare l’organigramma tecnico con decisione ma senza clamore. Ha riportato al centro la meritocrazia, rafforzando il dialogo tra i reparti e spingendo per una maggiore efficienza nel processo decisionale. La sua filosofia è chiara: “Pochi proclami, tanti fatti”.

Uno dei primi segnali tangibili del cambiamento è arrivato già nel 2023, con la vittoria di Carlos Sainz a Singapore, unica scuderia a interrompere il dominio Red Bull. Nel 2024, poi, i successi si sono moltiplicati (Australia, Monaco, Italia, USA, Messico), facendo della Rossa una vera contendente, almeno a tratti, per entrambi i titoli.

Leadership e rapporto umano

Vasseur è un leader pragmatico. Più ingegnere che politico, ha guadagnato in breve tempo la stima di piloti, meccanici e ingegneri. Non impone, ma guida. Non alza la voce, ma si fa ascoltare.

Con Charles Leclerc ha un rapporto costruito negli anni, sin dai tempi della GP3 e poi in Alfa Romeo. Lo considera una pedina centrale del progetto Ferrari, tanto da rinnovargli la fiducia anche nei momenti difficili. Con Carlos Sainz, ha sempre mantenuto rispetto reciproco e trasparenza, fino al complicato avvicendamento con Lewis Hamilton, atteso a Maranello nel 2025.

Il colpo Hamilton

Proprio l’arrivo del sette volte campione del mondo è stato il colpo più mediatico della gestione Vasseur. Una mossa che ha sorpreso molti, ma che riflette la volontà di Ferrari di tornare al top in tempi rapidi. Hamilton ha sempre avuto un rapporto diretto con Vasseur, nato ai tempi dei kart. La fiducia reciproca è stata determinante nella scelta.

Vasseur non ha nascosto le ambizioni: creare una squadra vincente entro il nuovo ciclo regolamentare del 2026. Con Leclerc e Hamilton, la coppia più forte sulla carta dell’intero paddock, il tempo delle scuse è finito.

Il 2025 tra alti e bassi

L’inizio della stagione 2025 ha però mostrato qualche difficoltà. Ferrari fatica a tenere il passo di una McLaren rinata e di una Red Bull ancora solida. Il distacco in classifica è importante, ma non scoraggiante. Vasseur ha chiesto pazienza, consapevole che il percorso per la gloria non è mai lineare. E in una recente intervista, Toto Wolff ha dichiarato:

“Se non fossi a capo della Mercedes, sceglierei Fred. È uno dei migliori. In Italia ti osannano se vinci e ti seppelliscono se perdi, ma lui sta facendo un lavoro eccellente.”

Verso il 2026

Il vero banco di prova sarà il cambio regolamentare del 2026. Vasseur lo sa, e si è già mosso per rafforzare la squadra tecnica, attrarre nuovi talenti e garantire continuità. Il suo approccio è chirurgico, orientato al medio-lungo termine.

 

Redazione a cura di Matteo Averna

Rispondi

Scopri di più da AISPORTNEWS.IT

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Verificato da MonsterInsights