Francesco Bagnaia sta vivendo una stagione complicata. Dopo due titoli mondiali consecutivi, in molti si aspettavano un’altra annata da protagonista assoluto, e invece il 2025 si sta rivelando pieno di ostacoli. Il podio conquistato al Mugello nella Sprint sembrava il preludio al riscatto, ma la gara di domenica ha rimesso tutto in discussione. E dalle sue parole, emerge con chiarezza un problema tecnico e mentale ancora lontano dall’essere risolto.
“C’è qualcosa che non va e non riusciamo a venirne a capo”, ha ammesso Pecco, visibilmente deluso dopo l’ennesima corsa al di sotto delle aspettative. Il riferimento è alla mancanza di grip all’anteriore, che lo costringe a guidare al limite già nei primi giri e a pagare dazio nella seconda parte di gara. La GP25, moto aggiornata per questa stagione, sembra non adattarsi perfettamente al suo stile di guida. E mentre i tecnici lavorano senza sosta, Bagnaia confessa: “Nemmeno sbattere i pugni sul tavolo servirebbe”.
Dalla Ducati arrivano parole di sostegno. Il team manager Davide Tardozzi ha confermato la piena fiducia nel pilota torinese, sottolineando che il problema è tecnico e non riguarda la velocità pura. Ma il tempo stringe, e il margine per intervenire senza compromettere l’intera stagione si assottiglia. La preoccupazione cresce anche perché Marc Marquez ha alzato il livello, diventando il nuovo riferimento in pista. Il pilota spagnolo riesce a essere più costante, più veloce, più incisivo nei momenti chiave. E per Pecco, che sente la pressione di essere il numero uno del team ufficiale, la concorrenza interna rischia di diventare un fardello.
In sintesi, le difficoltà di Bagnaia sono il frutto di un mix tra problemi tecnici ancora non risolti, una moto che non restituisce feeling e un contesto sempre più competitivo. Ma se c’è una certezza, è che Pecco ha le carte in regola per rialzarsi. Serve tempo, pazienza e una svolta tecnica. Perché un campione vero non si misura solo quando vince, ma soprattutto quando lotta per tornare dove merita di stare.

