La maledizione di Trento continua a perseguitare la Pallacanestro Varese. Sul parquet della BTS Arena, i biancorossi sono usciti sconfitti per 87-85, un risultato che prolunga a nove la serie di ko consecutivi contro l'Aquila, un tabù che dura ormai da anni e che la squadra lombarda non riesce a spezzare nonostante le diverse occasioni avute in stagione.
A pesare sull'esito del match è stato soprattutto un episodio nel finale: sul punteggio di 85-85, David Duke Jr è incappato in un errore che la redazione di VareseSport ha definito un'ingenuità costata carissima, spalancando di fatto le porte alla vittoria trentina negli ultimi, decisivi, possessi della gara.
Analizzando le prestazioni individuali, il quadro della serata biancorossa presenta luci e ombre marcate. Tra le note positive spicca il rendimento di Hale, autore di una prova giudicata magistrale dalla critica locale, mentre tra le delusioni compare Kamagate, rimasto per larghi tratti della gara ai margini delle rotazioni decise dalla panchina. Più che sufficiente invece la valutazione per Alviti, indicato come l'elemento più equilibrato della squadra sia in fase offensiva che difensiva, capace anche di trascinare i compagni dal punto di vista caratteriale in un momento complicato.
A fine partita è stato coach Kastritis a fare il punto sulla sconfitta, senza nascondere l'amarezza per come si sono messe le cose. "Sconfitta pesante per noi", ha dichiarato l'allenatore della Pallacanestro Varese, individuando con lucidità le cause della débâcle. Secondo il tecnico, a condannare i suoi uomini sono stati in particolare tre fattori: i tiri liberi concessi agli avversari, i troppi rimbalzi offensivi lasciati a disposizione dell'Aquila e un numero eccessivo di palloni persi lungo tutto l'arco dell'incontro, elementi che insieme hanno compromesso l'equilibrio della sfida proprio nei momenti più delicati.
La sconfitta di Trento rappresenta un ulteriore campanello d'allarme per una Varese che fatica a trovare continuità contro questo avversario specifico, nonostante le individualità di qualità presenti nel roster. Il dato dei nove ko consecutivi certifica una difficoltà strutturale che va oltre il singolo episodio del finale, anche se l'errore di Duke Jr sull'85-85 resta l'immagine simbolo di una serata in cui i biancorossi avevano comunque costruito le premesse per un risultato diverso.
Ora la squadra dovrà archiviare in fretta questa delusione e concentrarsi sui prossimi impegni di campionato, cercando di correggere proprio quelle lacune – rimbalzi offensivi concessi, falli generosi e gestione del possesso – che Kastritis ha indicato come le cause principali del nono passo falso consecutivo contro l'Aquila.
Scritto da Fabio Averna
Articolo prodotto dalla redazione di AiSportNews con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale.

