Mercedes comanda al Circuit Gilles-Villeneuve con Russell davanti a Norris e Antonelli. Ferrari resta in zona punti, ma Leclerc guarda già alla qualifica: partire più avanti può cambiare tutto.
La Sprint del Gran Premio del Canada 2026 ha confermato il grande stato di forma della Mercedes e ha lasciato alla Ferrari una sensazione mista: punti preziosi, ma anche la consapevolezza di non essere ancora abbastanza vicina per giocarsi la vittoria sul passo puro.
Sul Circuit Gilles-Villeneuve di Montréal, George Russell ha firmato una Sprint solida e autoritaria, chiudendo al comando dopo 23 giri davanti alla McLaren di Lando Norris e all’altra Mercedes di Kimi Antonelli. Alle loro spalle Oscar Piastri ha completato una giornata positiva per la McLaren, precedendo le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Max Verstappen ha chiuso settimo, mentre Arvid Lindblad ha conquistato l’ultimo punto disponibile in ottava posizione.
Per Russell è stata una prova di forza importante: partito davanti, ha gestito il ritmo e la pressione, portando a casa il massimo bottino della Sprint. La Mercedes, su un tracciato fatto di rettilinei, staccate violente e ripartenze, ha mostrato una macchina efficace e ben bilanciata, capace di sfruttare al meglio le caratteristiche del circuito canadese.
In casa Ferrari, invece, il sabato ha avuto il sapore della resistenza più che dell’attacco. Leclerc ha chiuso quinto, riuscendo nel finale a mettersi davanti a Hamilton, ma senza mai dare davvero l’impressione di poter entrare nella lotta per il podio. Il monegasco ha pagato soprattutto la posizione di partenza: scattare più indietro lo ha costretto a una Sprint di gestione, in cui recuperare era difficile e ogni sorpasso richiedeva un grande dispendio di gomme e velocità.
La SF-26 ha mostrato segnali incoraggianti sul passo gara, ma il confronto con Mercedes e McLaren è apparso ancora complicato, soprattutto nei tratti più veloci. Montréal non perdona chi manca di efficienza sui rettilinei, e la Ferrari ha dovuto correre più in difesa che in costruzione. Leclerc, però, non si è rassegnato: il suo ragionamento è chiaro, perché con una qualifica migliore la gara lunga potrebbe aprire scenari completamente diversi. Secondo quanto emerso nel dopo Sprint, il pilota Ferrari ritiene che il risultato sia stato condizionato soprattutto dalle difficoltà incontrate nella qualifica Sprint e dalla necessità di partire solo sesto.
Hamilton, sesto al traguardo, ha vissuto una Sprint più brillante nella prima parte del weekend, ma nel finale ha dovuto cedere posizione prima a Piastri e poi al compagno di squadra. Per la Ferrari resta comunque un doppio arrivo a punti, utile per la classifica ma non sufficiente per soddisfare le ambizioni di Maranello.
Il tema centrale, adesso, diventa la qualifica del Gran Premio. Se la Ferrari riuscirà a mettere Leclerc e Hamilton più avanti in griglia, soprattutto entro le prime due file, il passo mostrato nella Sprint potrebbe trasformarsi in un’arma più concreta. Al contrario, partire ancora nel traffico rischierebbe di condannare la Rossa a un’altra domenica di rincorsa.
La Sprint di Montréal consegna quindi tre verdetti: Mercedes è il riferimento del weekend, McLaren resta pericolosa e Ferrari deve ancora trovare quel qualcosa in più per passare da terza forza a reale candidata al podio. Ma il Canada, con i suoi muretti vicini, le safety car sempre possibili e una gara lunga spesso imprevedibile, può ancora cambiare il copione.
Fabio Averna
