• Dom. Ott 18th, 2026

Le cinque storie più significative della prima settimana del Rally Dakar 2026 in Arabia Saudita

Guillaume de Mevius and Mathieu Baumel compete during stage 02 of the 2026 Dakar Rally from Yanbu to Al Ula, Saudi Arabia on January 05, 2026. // Kin Marcin / Red Bull Content Pool // SI202601050169 // Usage for editorial use only //

Sabato è l’unico giorno di riposo del Rally Dakar 2026, con il convoglio che esplora la capitale dell’Arabia Saudita, Riyadh, dopo una prima settimana di gare impegnative che ha visto alcuni favoriti brillare, i giovani lasciare il segno e i debuttanti adattarsi al caos della gara. Ecco tutto quello che c’è da sapere:

Il copilota Mathieu Baumel sta affrontando il Rally Dakar 2026 a poco meno di un anno da un incidente scioccante che ha richiesto l’amputazione della gamba destra e la sua determinazione a tornare così rapidamente alle gare di rally-raid ha ispirato il pilota belga Guillaume De Mévius in una prima settimana finora ricca di colpi di scena.

Dopo aver vinto quattro volte il Rally Dakar al fianco del pilota qatariota Nasser Al-Attiyah, il francese Baumel è stato investito da un’auto il 29 gennaio 2025 mentre aiutava i passeggeri di un veicolo in panne, costringendo i medici a indurlo in coma farmacologico e portando all’amputazione della gamba destra.

Determinato a tornare alle corse, è tornato sulla linea di partenza con De Mévius: la coppia ha vinto la prima tappa di domenica, piazzandosi al terzo posto nella classifica generale dopo la seconda tappa di lunedì e, nonostante la grave battuta d’arresto di martedì, quando ha perso oltre due ore su rocce frastagliate, ha continuato a gareggiare in modo esemplare.

Per quanto riguarda l’adattamento alla sua protesi quando si tratta di cambiare le gomme nel deserto, il 49enne Baumel ha rivelato: “Ho la mia protesi sul fianco e posso rimuovere la parte inferiore del ginocchio e i piedi. Esco dall’auto con una gamba sola, prendo la protesi e la indosso sulla seconda parte, poi posso camminare e comincio a fare più o meno come sempre. Naturalmente, Guillaume mi assiste”.

De Mévius, 31 anni, ha aggiunto: “È incredibile il sostegno che abbiamo ricevuto per Mathieu, per la squadra in generale e per il progetto. È stata una sensazione straordinaria vincere la tappa e avere tutti che ci seguivano, ma ora stiamo lottando per qualcos’altro”.

Un altro successo iniziale è stato quello del giovane motociclista spagnolo Edgar Canet, che ha fatto strada nei primi tre giorni. Il catalano, reduce dalla vittoria nella classe Rally2 bike dello scorso anno, è passato alla classe élite RallyGP Bike e ha subito vinto il prologo di sabato, seguito dalla prima tappa di domenica.

Il secondo posto di lunedì lo ha lasciato a soli 30 secondi dal campione in carica Daniel Sanders, ma il terreno impervio del deserto ha avuto la meglio su di lui, facendolo retrocedere di quasi 11 ore al 59° posto alla vigilia del giorno di riposo. Il ventenne ha rivelato: “Le rocce distruggono le mani e la testa”.

Altrove, la pilota di casa Dania Akeel ha vissuto gli alti e bassi della competizione Dakar sul suo terreno locale, terminando la prima settimana all’11° posto assoluto nella classe Challenger. La coraggiosa 37enne di Jeddah ha conquistato quattro podi, tra cui il secondo posto di venerdì, che le hanno permesso di passare alla seconda settimana.

L’otto volte campione del mondo di rallycross Johan Kristoffersson è riuscito a superare il ribaltamento del suo veicolo SSV nel prologo di apertura, piazzandosi all’11° posto, a 3h23m40s dal leader.

Lo svedese ha perso 32m13s solo nel primo giorno di gara, ma i suoi meccanici lo hanno rimesso in pista domenica e lui ha mantenuto i nervi saldi per tutta la settimana, migliorando le sue possibilità di finire la gara tra i primi 10.

Il 37enne ha dichiarato: “Ero preoccupato che la mia prima Dakar sarebbe stata come saltare da un aereo senza paracadute, ma ho ricevuto tantissimo sostegno. In vista della seconda settimana, mi sento sorprendentemente fresco”.

La notizia più interessante per alcuni è stata il ritorno di “Monsieur Dakar”, Stéphane Peterhansel. La leggenda francese ha ancora la possibilità di vincere il suo 15° titolo Dakar dopo aver recuperato 44 minuti e 43 secondi sul compagno di squadra Rokas Baciuška, in testa alla classifica generale Stock, all’inizio della seconda settimana, grazie anche a due vittorie di tappa.

Il sessantenne ha rivelato: “Quando si avvia un nuovo programma per portare un’auto alla Dakar, è sempre complicato. Abbiamo effettuato 6.000 chilometri di test prima di questo rally, ma all’inizio si prova comunque un po’ di apprensione. Per noi le cose stanno andando bene”.

 

Di Fabio Averna

Giornalista e fotografo sportivo, fondatore e direttore di AISPORTNEWS.IT. Racconta MotoGP, WorldSBK, F1, basket e ciclismo con immagini originali.

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