Ormai tifare Varese è sinonimo di sofferenza; ogni anno la squadra, per vari motivi, viene rivoltata come un calzino.
La vera ragione della sonora mazzata di Brescia è sempre la solita: la squadra non ha mai un’anima, non basta assemblare dei bravi giocatori scoperti qua e là.
Durante la partita, a parte uno o due giocatori, nessuno ci metteva la grinta giusta; tutti facevano il compitino assegnato e neanche bene.
La squadra ha subito la peggior sconfitta dell’era Scola, una delle peggiori in 79 anni di storia, con 118 punti subiti e 43 rimbalzi concessi, di cui 16 in attacco.
Nonostante le parole di coach Herman Mandole sulla necessità di una difesa forte, la squadra non è riuscita a difendere adeguatamente.
Miro Bilan ha dominato la partita come aveva fatto tutte le altre volte, ma il problema principale è stata la prestazione insufficiente delle ali, che non hanno supportato i centri sotto canestro.
La tecnica conta fino a un certo punto; la squadra è fatta di persone che sono uomini e, per questo, hanno bisogno di motivazione per raggiungere un obiettivo.
Questa motivazione non la sta dando ancora nessuno.
Riassunto del commento di Fabio Gadini su Varesenoi.it

Redazione a cura di Matteo Averna
