• Sab. Ott 10th, 2026

Bulega difende Ducati: “Il forcellone era il vero limite”

Foto Fabio Averna

Nicolò Bulega è tornato a parlare delle difficoltà tecniche che hanno accompagnato Ducati nelle ultime stagioni del Mondiale Superbike, individuando nel forcellone uno dei punti deboli della vecchia Panigale V4 R. Il pilota italiano ha voluto chiarire la natura dei problemi che hanno frenato la moto di Borgo Panigale, in un momento in cui il marchio bolognese continua a fare i conti con le penalizzazioni tecniche imposte dalla Superbike Commission.

Nel Mondiale derivato di serie, infatti, da tempo è in vigore un sistema di equalizzazione tecnica pensato per bilanciare le prestazioni tra le varie case costruttrici. Ducati, grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni, è stata più volte destinataria di restrizioni aggiuntive rispetto agli avversari, una situazione che continua a generare discussioni nel paddock.

Proprio su questo tema si è concentrato l'intervento di Bulega, che ha espresso perplessità sulla logica delle penalizzazioni continue nei confronti della Casa italiana. "Non capisco però perché continuare a penalizzarci", ha dichiarato il pilota, sottolineando come il problema reale della precedente versione della moto fosse legato a un componente tecnico specifico, il forcellone, e non a un vantaggio strutturale generalizzato rispetto alla concorrenza.

Bulega ha poi allargato il discorso, invitando le altre case costruttrici a seguire un percorso simile a quello intrapreso da Ducati negli ultimi anni. Secondo il pilota, i risultati ottenuti dal marchio di Borgo Panigale non sarebbero frutto di un semplice vantaggio regolamentare, quanto piuttosto il risultato di investimenti mirati e di un lavoro di sviluppo costante. "Se le altre Case vogliono vincere, dovrebbero investire come ha fatto Ducati negli ultimi anni", ha aggiunto, rilanciando così la questione della competitività nel Mondiale Superbike.

Le parole di Bulega arrivano in un contesto in cui il dibattito sull'equalizzazione tecnica resta acceso tra gli addetti ai lavori. Da un lato c'è chi sostiene che le restrizioni imposte a Ducati siano necessarie per garantire equilibrio tra i costruttori; dall'altro c'è chi, come lo stesso pilota italiano, ritiene che il successo del marchio bolognese sia il frutto di scelte industriali e tecniche precise, più che di un semplice margine di vantaggio tecnico concesso dal regolamento.

La questione del forcellone, in particolare, sembra essere indicata da Bulega come l'elemento chiave che ha limitato le prestazioni della vecchia versione della moto, suggerendo che i progressi più recenti non siano legati soltanto a fattori regolamentari ma anche a un lavoro di sviluppo tecnico mirato a correggere le criticità strutturali individuate nel tempo.

Il dibattito sull'equalizzazione tecnica nel WorldSBK resta dunque uno dei temi più caldi della categoria, con Ducati che continua a difendere il proprio lavoro di sviluppo mentre le altre case costruttrici chiedono un riequilibrio delle prestazioni in pista.

Scritto da Fabio Averna

Articolo prodotto dalla redazione di AiSportNews con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale.

Di Fabio Averna

Giornalista e fotografo sportivo, fondatore e direttore di AISPORTNEWS.IT. Racconta MotoGP, WorldSBK, F1, basket e ciclismo con immagini originali.

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