Dopo aver blindato la salvezza con largo anticipo, la Openjobmetis Varese può finalmente cambiare prospettiva. Non più solo lotta per restare in Serie A, ma uno sguardo concreto verso qualcosa di più ambizioso. La sfida di domenica 22 marzo alle 18:15 sul parquet di Napoli rappresenta il primo vero banco di prova di questa nuova dimensione. La squadra di coach Kastritis arriva in Campania con il vento in poppa: tre vittorie consecutive e una crescita evidente sotto tutti i punti di vista. Ma guai a sottovalutare l’avversario.
Napoli, infatti, vive una situazione diametralmente opposta: sei sconfitte di fila, una classifica ferma a quota 14 e una pressione crescente sull’ambiente. Tuttavia, i partenopei hanno completamente rivoluzionato il roster nelle ultime settimane, inserendo tre nuovi stranieri: Nick Marshall, Isaiah Whaley e soprattutto Milton Doyle, pronto all’esordio e potenziale fattore decisivo. Una squadra, quella guidata da Alessandro Magro, ricca di talento e fisicità ma ancora tutta da assemblare. Ed è proprio qui che Varese può fare la differenza.
Se Napoli è un cantiere aperto, la Openjobmetis è invece una macchina sempre più collaudata. La compattezza, la conoscenza reciproca e i meccanismi ormai rodati sono diventati le armi principali dei biancorossi.
La filosofia è chiara: difesa aggressiva, ritmo alto e transizioni veloci.
Ma servirà soprattutto concentrazione. Evitare cali, spegnere subito l’entusiasmo del pubblico e non cadere nella trappola della superficialità saranno aspetti decisivi. Nonostante il momento negativo, Napoli resta una squadra pericolosa. I numeri parlano chiaro: ottima presenza a rimbalzo difensivo e percentuali elevate nel tiro da due punti.
Sotto canestro la coppia Caruso–Totè garantisce presenza fisica, mentre l’innesto di Doyle potrebbe cambiare gli equilibri offensivi. All’andata Varese vinse, in una partita tutt’altro che semplice. E anche stavolta non sarà una passeggiata.
Per la Openjobmetis, la parola d’ordine è continuità. Vincere a Napoli significherebbe consolidare il momento positivo e, soprattutto, lanciare un segnale forte al campionato. La sensazione è che questa squadra abbia finalmente trovato identità e maturità. Ora resta da capire fin dove può arrivare.
Matteo Averna
