• Ven. Ott 16th, 2026
LUSAIL CITY, QATAR - NOVEMBER 30: Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing lifts his trophy on the podium during the F1 Grand Prix of Qatar at Lusail International Circuit on November 30, 2025 in Lusail City, Qatar. (Photo by Dom Gibbons/LAT Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202511300701 // Usage for editorial use only //

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio del Qatar 2025 al Lusail International Circuit al termine di una gara tattica e pesantissima per gli equilibri del Mondiale, riportando il distacco da Lando Norris a soli 12 punti quando manca ormai solo Abu Dhabi alla fine della stagione. L’olandese della Red Bull ha preceduto sul traguardo Oscar Piastri e Carlos Sainz, con Norris solo quarto dopo un pomeriggio in cui la McLaren ha pagato a caro prezzo una scelta strategica sbagliata sotto Safety Car. 

In qualifica, Piastri aveva firmato la pole davanti a Norris, con Verstappen terzo sulla griglia. Allo spegnimento dei semafori, l’australiano è scattato bene mantenendo il comando, mentre Verstappen ha avuto una partenza perfetta e ha superato Norris in curva 1, mettendosi subito alle spalle della McLaren di testa. Nei primi giri il ritmo di Piastri è stato impressionante: ha creato un margine sufficiente a uscire dalla zona DRS, mentre il gruppo di testa si sfilacciava alle sue spalle con Sainz, Antonelli, Alonso e Russell in lotta diretta per le posizioni di rincalzo. 

La gara ha vissuto il suo momento chiave poco dopo, quando un contatto tra Nico Hülkenberg e Pierre Gasly in curva 1 ha portato il tedesco in ghiaia senza la gomma posteriore destra, costringendo la Direzione Gara all’ingresso della Safety Car. L’episodio è arrivato proprio dentro la finestra critica imposta da Pirelli, che per il weekend aveva stabilito un limite massimo di 25 giri per ogni set di gomme, obbligando tutti a pianificare con attenzione il numero di soste. In quel frangente quasi tutto il gruppo è rientrato ai box per il primo pit stop, mentre McLaren ha scelto di lasciare in pista entrambe le proprie vetture, con Piastri e Norris che hanno proseguito in testa. Verstappen invece è rientrato, passando su un’altra serie di medie e mettendosi virtualmente in posizione di vantaggio strategico. 

Alla ripartenza, Piastri ha continuato a spingere forte, con Norris a fare da scudo su Verstappen. Il ritmo delle due McLaren, in aria pulita, è stato superiore a quello del gruppo che aveva già effettuato la sosta, ma il vincolo dei 25 giri per stint significava che i due piloti in arancione sarebbero dovuti rientrare prima degli altri, lasciando strada libera a chi aveva anticipato la sosta. Così, intorno al giro 24 Piastri ha effettuato il suo primo pit stop, rientrando comunque in aria relativamente pulita e riuscendo a restare in lotta per il podio. Norris ha sostato un giro più tardi, ma un pit stop sì rapido nei tempi assoluti, unito all’effetto strategico dell’undercut di Verstappen, lo ha fatto scivolare alle spalle dell’olandese, di Sainz e di Antonelli. 

Nella fase centrale della corsa Verstappen ha gestito alla perfezione il secondo stint: con una Red Bull non dominante sul passo puro ma estremamente costante, ha controllato il distacco dai McLaren restando nella finestra giusta per sfruttare il gioco di soste imposto dal limite gomme. Quando il resto del gruppo ha effettuato la seconda sosta attorno al giro 32, l’olandese si è ritrovato in posizione ideale per andare fino in fondo con un ultimo stint su gomma dura, mentre Piastri e Norris erano costretti a un ulteriore passaggio ai box per rispettare il chilometraggio massimo su ogni set. 

Piastri è rientrato ai box al giro 42 per montare un nuovo set di hard, ritrovandosi alle spalle di Verstappen ma con margine sufficiente per mettere in sicurezza il secondo posto. Norris ha effettuato la propria sosta due giri dopo, uscendo però dietro a Sainz e Antonelli. L’inglese della McLaren ci ha provato fino alla fine: prima ha pressato a lungo il giovane italiano della Mercedes, riuscendo a passarlo soltanto a due giri dal termine dopo un errore di Antonelli in uscita da curva 10, poi ha cercato di avvicinarsi a Sainz ma senza avere il tempo necessario per tentare l’attacco. Lo spagnolo della Williams ha così conquistato un podio preziosissimo, il secondo della stagione dopo Baku, coronando una gara pulita e tatticamente perfetta. 

Verstappen, davanti a tutti, ha completato i 57 giri senza sbavature, tagliando il traguardo con circa otto secondi di margine su Piastri e oltre venti su Sainz. Norris ha chiuso quarto appena dietro la Williams, seguito da Antonelli in quinta posizione e da George Russell sesto dopo un avvio difficile e una rimonta costruita anche grazie alla foratura nel finale di Isack Hadjar, che fino a pochi giri dalla fine era in piena zona punti. Il resto della top ten è stato completato da Fernando Alonso, autore anche di un 360° spettacolare ma senza conseguenze, da Charles Leclerc ottavo, da Liam Lawson e da Yuki Tsunoda, con entrambe le Red Bull e le Racing Bulls a punti. 

Fuori dalla zona punti hanno chiuso Alexander Albon, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto ed Esteban Ocon, penalizzato di cinque secondi per falsa partenza ma comunque al traguardo davanti a Pierre Gasly. Ritirati Lance Stroll, Hadjar, Ollie Bearman e Nico Hülkenberg, coinvolto nel contatto iniziale che aveva innescato la Safety Car. 

In chiave campionato, il successo di Verstappen in Qatar è enorme: l’olandese sale a 396 punti, contro i 408 di Norris e i 392 di Piastri, portando il mondiale piloti a un triello accesissimo che si deciderà ad Abu Dhabi. McLaren, che in Qatar aveva il passo per puntare a una doppietta, esce dal weekend con un secondo e un quarto posto ma anche con il rimpianto per una scelta strategica rivelatasi decisiva. Red Bull, dal canto suo, porta a casa la settima vittoria stagionale di Verstappen e la consapevolezza di essere ancora in pienissima corsa per il quinto titolo del proprio campione.

G.A.

Di Fabio Averna

Giornalista e fotografo sportivo, fondatore e direttore di AISPORTNEWS.IT. Racconta MotoGP, WorldSBK, F1, basket e ciclismo con immagini originali.

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