MOTEGI – Dopo mesi difficili e un digiuno lungo quasi un anno, Pecco Bagnaia si prende di prepotenza la scena in Giappone. Sul circuito di Motegi il campione torinese torna a vincere la Sprint Race con autorità, rifilando distacchi pesanti e ricordando a tutti di che pasta è fatto.
Il dominio di Pecco
Partito dalla pole, Bagnaia non ha lasciato scampo: ritmo costante, traiettorie pulite e una fiducia ritrovata con la sua Ducati. Il margine costruito già nei primi giri gli ha permesso di controllare con sicurezza fino alla bandiera a scacchi. Un successo che arriva 315 giorni dopo l’ultimo sabato vincente e che potrebbe cambiare il volto del finale di stagione.
Marquez non molla
Alle sue spalle un Marc Marquez solido, capace di limitare i danni e di consolidare la sua leadership iridata. Il fuoriclasse spagnolo, pur battuto, ha mostrato ancora una volta lucidità e gestione, portando a casa punti che lo avvicinano sempre più al nono titolo. Terzo gradino del podio per Pedro Acosta, conferma della sua crescita costante tra i grandi.
Aprilia, un sabato da incubo
La nota stonata arriva dal box Aprilia. Jorge Martin, campione in carica, è stato costretto al ritiro dopo un contatto alla partenza con il compagno Marco Bezzecchi. L’impatto ha avuto conseguenze pesanti: frattura della clavicola destra per Martin, che rischia di chiudere anzitempo la sua corsa iridata, e contusione alla gamba per Bezzecchi. Un doppio colpo durissimo per la Casa di Noale.
Cosa aspettarsi domani
La vittoria di Bagnaia riapre scenari interessanti in vista della gara lunga di domenica. Se riuscirà a mantenere il passo e la solidità mostrata oggi, la Ducati potrà giocarsi un’altra carta vincente. Ma sarà Marquez, con il titolo a portata di mano, a dettare le strategie: lo spagnolo sa che basta poco per chiudere i giochi, e non ha alcuna intenzione di sprecare l’occasione.
🔥 Il messaggio è chiaro: Bagnaia è tornato, e Motegi potrebbe essere il punto di svolta di una stagione che sembrava scritta. Marquez resta il favorito per il titolo, ma lo spettacolo – finalmente – è riacceso.
Fabio Averna

